Scheda libro
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Titolo: 18a Rassegna letteraria di Prosa e Poesia intitolata ad Adolfo Giuriato |
| Autore: Associazione Senza Frontiere |
| Categoria: Narrativa |
| Isbn: ISBN: 978-88-8449-548-8 |
| Anno: 2012 |
| Formato: 13,5 x 20 cm. |
| Pagine: 80 |
| Prezzo: |
Scheda: 18a Rassegna letteraria di Prosa e Poesia intitolata ad Adolfo Giuriato a cura dell’Associazione Senza Frontiere L’ex Concorso di prosa e poesia intitolato ad Adolfo Giuriato, ora divenuto Rassegna Letteraria, ha tagliato il traguardo dei 18 anni e, dopo la cerimonia conclusiva avvenuta lo scorso ottobre, in cui gli autori “segnalati” dal comitato di lettura hanno letto le loro composizioni tra gli applausi e l’entusiasmo di un pubblico piuttosto folto, come sempre l’Editrice Veneta ha dato alle stampe il libro che raccoglie tutti gli scritti partecipanti. E’ l’ultimo atto (anzi, il penultimo, a breve verrà pubblicato anche il libro che raccoglie scritti inediti degli autori segnalati) di un evento culturale che resiste da 18 anni tra mille ostacoli. La crisi economica, il tempo sempre più tiranno per cui c’è sempre meno possibilità di dedicarsi alla promozione di eventi, la difficoltà di coinvolgere soprattutto i più giovani, non hanno fermato gli organizzatori, che hanno comunque saputo coinvolgere un buon numero di autori. Molti sono “vecchie conoscenze” del Giuriato, presenti sin dalla prima edizione, ma non mancano nomi nuovi, a testimonianza che la tradizione vicentina di essere terra di scrittori ha radici ben solide. Racconti e poesie sono riportati integralmente, prima i lavori segnalati, poi tutte le altre poesie in italiano e in dialetto, infine i racconti. E oltre a scoprire ancora una volta un bel fervore creativo, è sempre interessante vedere come cambino i temi preferiti con lo scorrere degli anni. Quest’anno, oltre al classico “tema libero”, per i partecipanti c’era l’invito a scrivere su Antonio Fogazzaro o sui 150 anni dell’Unità d’Italia. In realtà non molti autori hanno affrontato questi temi, ma chi l’ha fatto, a partire da Enio Scorsin nel suo racconto di un grido d’aiuto della patria tra sogno e realtà, e nella poesia “la voce dell’Italia”, è riuscito a coinvolgere e ad emozionare il lettore. Tra i componimenti a tema libero, c’è da sottolineare come la gran parte non sia particolarmente allegra: i temi che tornano spesso sono quelli della solitudine, del dolore, del tempo che fugge, dei ricordi lontani. Del resto, come abbiamo già detto, l’antologia del Giuriato è uno specchio del mondo, e nel mondo di oggi motivi di sorridere ce ne sono sempre meno. Recensione di Giulia Matteazzi
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