Scheda: IL VOLONTARIATO di Sandro Mazzarol Il volontariato viene definito come un'attività libera e gratuita svolta per ragioni private e personali, che possono essere di solidarietà, di assistenza sociale e sanitaria, di giustizia sociale, di altruismo o di qualsiasi altra natura. Può essere rivolto a persone in difficoltà, alla tutela della natura e degli animali, alla conservazione del patrimonio artistico e culturale. Nasce dalla spontanea volontà dei cittadini di fronte a problemi non risolti, o non affrontati, o mal gestiti dallo Stato e dal mercato Il volontariato può essere prestato individualmente in modo più o meno episodico, o all'interno di una organizzazione strutturata che può garantire la formazione dei volontari, il loro coordinamento e la continuità dei servizi. Oggi più che mai il volontariato è ricercato in tutti i rami della vita, soltanto che per essere vero e tale deve prevedere la gratuità assoluta delle prestazioni effettuate. Per cui bisogna stare attenti a definirlo con facilità. A titolo di esempio, il corpo dei vVigili del Fuoco pur con la loro nobile attività non sono volontari perché stipendiati per le loro prestazioni. I medici che operano nel terzo mondo quasi sempre sono finanziati dal Ministero degli Esteri o dalle fondazioni internazionali per cui non sono veri volontari anche se il loro impegno sociale e umanitario è alto. Questo non per sminuire quanto queste persone fanno, ma per precisare compiutamente il tipo di impegno. Ma il volontariato vero esiste ed è palpabile in ogni luogo: negli reparti ospedalieri, nelle associazioni paramediche di sostegno all'attività sanitaria, la S. Vincenzo per i poveri, la Croce Rossa, gli Alpini e la lista continuerebbe lungamente visto che in ogni realtà l'uomo sente la necessità di aiutare il prossimo che si trova in stato di necessità. Quello che è indispensabile in ogni caso è la gratuità delle prestazioni e il completo omaggio delle ore prestate. Ricordo, e può essere una banalità per importanza, i barellieri dell'Unitalsi che hanno il compito di trasportare gli ammalati o gli handicappati nei vari pellegrinaggi nazionali ed internazionali. E' un lavoro duro e pesante, ma che viene svolto con entusiasmo e con il sorriso sulle labbra dai volontari che spesso svolgono tale impegno prendendosi le ferie dal lavoro. Nei momenti di calamità naturali il volontariato è assolutamente indispensabile perché lo Stato con i propri organismi e servizi è del tutto insufficiente ad affrontare tali eventi. Esso si muove su tutti i fronti in prrimis salvare le vite umane, poi a dare assistenza ai superstiti, trovare per loro ambienti di vita, procacciare cibo, vestiti ed altro. E' la forza del volontariato che dà fiducia ai colpiti dai disastri di sopravvivere e di rinforzare la fiducia a tornare a vivere a ricostruire a programmare il futuro. I terremoti dell'Aquila e dell'Emilia sono stati un esempio eclatante del tempismo e della generosità del volontariato che nella protezione civile hanno visto un impegno imponente per aiutare decine di migliaia di persone colpite. E' questo un volontariato organizzato quasi militarmente che esegue con precisione ogni impegno: dal creare villaggi di tende a servire il territorio di luce, gas, acqua, dal distribuire viveri a cucinare migliaia di pasti al giorno, da ricostruire strade e infrastrutture territoriali a ripristinare i servizi di una società civile. Una società moderna e opulenta come la nostra, con le notevoli implicazioni economiche, non può socialmente non sviluppare e promuovere il volontariato come fatto culturale e di vita. Ad ogni età è possibile applicare la donazione di qualcosa di noi per gli altri ed è giusto che si incominci a dare l’esempio dai bambini. Bisogna abituarli a donarsi, a farli sentire orgogliosi di fare del bene. Credo che il maggior comandamento religioso “ama il prossimo tuo come te stesso” sia il vero motto del volontariato che non ha colori politici o divisioni di caste, ma è unico ed umile nella sua applicazione. Nessun uomo può dire di essere tale e di aver vissuto una vita compiuta e completa se non ha praticato il volontariato. Esso può essere applicato sia individualmente che collettivamente l’importante è che lo spirito che lo mobilita sia sempre quello del servizio ai bisognosi. La vera ricchezza non consiste nel successo e nell’accumulo del denaro ma nel saperlo usare con intelligenza e generosità.
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