Scheda: E di Seminatori Memorie di Giovanni Costantini Giovanni Costantini regala un’altra meraviglia della sua produzione letteraria, di quella scrittura che è solo sua, una prosa alta e ricercata, ma insieme vivace e diretta, e una poesia arcana e complessa, ma che rimane nella mente e nel cuore, a rivelare un po’ alla volta i suoi molteplici significati. Lo fa con questo libro “E di Seminatori”, dedicato, con un sottile gioco di parole, a persone, ora scomparse, da lui incontrate nel Seminario di Vicenza. Sono piccoli ritratti, in cui Costantini rivela una straordinaria capacità di descrizione, cogliendo gli aspetti caratteriali e fisici delle persone con una precisione quasi scientifica e una ironia bonaria ma efficace. E se la prosa ci restituisce un Costantini straordinario pittore della parola, le parti in poesia ci sorprendono ancora una volta per quel modo originale non solo di dare significato a nomi e aggettivi, ma di metterli sulla carta, con particolari spaziature e punteggiature a dare un ritmo e un senso al di là di quello letterale. Un’opera preziosa, da leggere senza fretta, assaporando le pagine che si susseguono con rispettoso entusiasmo.
Recensione di Giulia Matteazzi |