Scheda: di Tiberio
Azzolini
Rispettoso amico, sin dai tempi quando dirigeva “La Voce dei Berici”, anche chi scrive queste note ha partecipato, assieme ai molti vicentini, alle solenni esequie svoltesi a Trento il 30 settembre, di mons. Giovanni Maria Sartori - vicentino settantatreenne - arcivescovo dal 1987 di quella Chiesa tridentina e, prima ancora e per dieci anni, vescovo di Adria e Rovigo.
Il presule si spense nel pomeriggio di sabato 26 settembre nella clinica universitaria di Innsbruck dov’era da alcune settimane ricoverato e poi sottoposto ad un delicato trapianto di fegato. Le partecipatissime esequie si sono svolte nel duomo, presiedute dal patriarca di Venezia cardinale Marco Cè, presenti i vescovi del Triveneto e poi tumulate nella cripta della stessa cattedrale di san Vigilio, accanto a quelle dei predecessori. La bara in noce chiaro, era arrivata da Innsbruck e accolta al casello autostradale da un drappello d’onore, quindi trasportata in duomo e salutata da centinaia di persone. C’è stata una lunga veglia, dopo una breve cerimonia religiosa, che si é protratta fino al momento del funerale. Mons. Sartori era nato a Vicenza nella parrocchia di San Felice, l’11 luglio 1925 da Lucia Volpato e da papà Attilio che faceva l’operaio in un mulino.
Nonostante le modestissime condizioni economiche, Lucia e Attilio avevano garantito (così ha scritto don Adriano Toniolo ai tre figli maschi e alla figlia la possibilità di andare avanti con gli studi. La sorella Angelina, deceduta oltre 10 anni fa, era stata apprezzata impiegata alle Aim. I fratelli Bruno e Tito hanno seguito la vocazione religiosa nell’Ordine dei Servi di Maria. Padre Bruno, insegnante e preside oltre che apprezzato consigliere spirituale e confessore, é morto qualche mese fa. Padre Tito ha sempre ricoperto incarichi importanti ed é attualmente postulatore generale dell’Ordine a Roma. Tornando ai funerali in Trento, quel giorno abbiamo visto le serrande dei negozi cittadini abbassate e senza che fosse stata data alcuna direttiva al riguardo e coi tanta e tanta gente da ogni dove e da Adria e Rovigo. Seicento i sacerdoti concelebranti in San Vigilio; fra questi, i compagni di scuola di mons. Sartori per i quali mons. Giovanni Barbieri parroco di San Gaetano in Valdagno ha letto una intenzione nella “preghiera dei fedeli”. Una liturgia pasquale di resurrezione contrassegnata dal canto dell’Alleluia sulla melodia festante usata tre anni fa in occasione della visita in Trento di Papa Giovanni Paolo II. Uno schermo gigante, nell’adiacente piazza, era stato allestito da Telechiara - Tv che ha ripreso in diretta l’intero rito.
Tra i moltissimi messaggi di cordoglio, quelli del Papa e del presidente della Repubblica Scalfaro. |