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Editrice Veneta » Scheda del personaggio

Scheda personaggio

Nome: ZUCCATO EMANUELE
Categoria: Millenium

Scheda: Emanuele ZUCCATO Esiste ancora oggi una farmacia a Polegge dove un tempo c’era la farmacia Zuccato. Naturalmente ha cambiato nome, ed è un negozio moderno e funzionale; però il posto è ancora lo stesso di tanti anni fa, di quella bottega con il bancone alto, gli scaffali scuri e i vasi di vetro, e sullo sfondo la porta del laboratorio e della casa dove Emanuele Zuccato viveva con le sorelle Angelina e Lisetta, e che per tanti anni fu un punto di ritrovo per amici ed artisti. Un vero e proprio cenacolo, con i nomi più brillanti della cultura vicentina, da Ubaldo Oppi ad Aolfo Giuriato, ai Giuseppe De Mori, Francesco Elsi, musicisti quali Pedrollo, Mozzi, Vere Pajola solo per citarne alcuni, ma ad Emanuele Zuccato, lo scrittore-farmacista, non interessava essere una istituzione. Per lui era importante scrivere, raccontare e recitare la sua Vicenza e i suoi sentimenti e fare partecipi gli amici meno fortunati delle sue migliori disponibilità economiche. Generoso, gioviale, acutissimo osservatore, Zuccato è un artista di assoluto valore. Nei suoi racconti, nelle poesie, nelle commedie, per lo più in dialetto vicentino “vero”, anche se non mancano scritti in italiano, i protagonisti e le situazioni sono vivaci trasposizioni dalla vita reale, narrate sempre con tratto lieve, anche quando non c’è lieto fine ed è la nostalgia a fare da filo conduttore. Delle sue opere, non potendo citarle tutte per ragioni di spazio, ricordiamo le commedie “La farmacia de le bone azion”, “El nome sul sfogio”, “El pato a quatro”, gli atti unici “Temporale de meza istà”, “Un vecio canteran” e “El baso de Suor Angelica”, che ancora oggi riscuotono successo e applausi nei circuiti del teatro dialettale a livello nazionale e anche all’estero; le splendide raccolte di poesie “Finestra sui berizi” e “Vicenza te si la me morosa”; i racconti “La campana di Torre Bissara”, “Corte dei Roda” e la Monografia dedicata ad Adolfo Giuriato. Emanuele Zuccato entra di diritto tra i grandi del Novecento, benché nato nel 1899 (è morto nel 1967), proprio per essere stato uno dei grandi cantori di Vicenza, rimasto nel cuore di chi lo ha conosciuto e capace di entrare nel cuore di chi ne ha sentito solo parlare. A lui Polegge ha intitolato il teatro, e un’apprezzata compagnia teatrale amatoriale porta il suo nome.